un coccodrillo
Ciò che vide prima di finire
furono le immagini di un sogno:
un’aquila spaesata in un pollaio
– o forse era una rondine gigante –
che non riusciva più ad alzarsi in volo.
Non ebbe tempo di pensarci sopra
per ricavarne qualche profezia,
per allarmarsi oppure per gioire,
né per scriverci sopra una poesia.
Le venne in mente solo un coccodrillo
promesso da un amico – che di certo
non glielo avrebbe scritto invece mai
bloccandosi alla frase dell’inizio
“di lei, in verità, non so che dire”.
E si svegliò. In tempo per capire
che era finita. L’ultimo pensiero
fu: “Ecco, quando sarò morta
diranno di me: ‘Ma che fortuna!
nemmeno se ne è accorta’.”
