Passò gli ultimi anni in gineceo
confortata dalle visite saltuarie
delle cognate, di qualche amica,
delle poche superstiti coetanee,
e guardata dalle alterne badanti
dure della durezza della vita -
pazientemente grata dell'ansiosa
pazienza della figlia già smagrita,
accigliata, giunta sul crinale
della stagione sua dello scontento.
Niente però la consolava tanto
quanto la presenza sola maschile
del figlio di sua sorella: bastava
il suo passo e poi il respiro,
il calore del viso – benché fresco
fosse poi il tocco lieve del suo bacio -
a riempirle la stanza della voce,
del sorriso paterno dell'infanzia.

anonimo ha detto,
29 luglio 2010 a 17:12
Quando ci facciamo bastare un segno, un soffio. Poche cose. Che sono tutto (time out)….Bentornata!Tullia
iltrenoavapore ha detto,
2 agosto 2010 a 16:46
giunta sul crinaledella stagione sua dello scontento.ecco, buona cosa tu tornata…:-)saluto
nonsonoqui ha detto,
4 agosto 2010 a 22:31
Grazie, Mario e Tullia. Sono tornata, è vero. Ma ci sono e non ci sono, in questi giorni.A dda finì l'estate…;-))
linodigianni ha detto,
5 agosto 2010 a 03:43
bastava il suo passo e poi il respiro..
PierreLouis ha detto,
11 agosto 2010 a 15:17
"…dure della durezza della vita -pazientemente grata dell'ansiosapazienza della figlia già smagritadalle ansie…" Non sono un poeta ma… trovo ridondanti certe frasi…
nonsonoqui ha detto,
12 agosto 2010 a 21:05
Non sarai un poeta, Pierre, ma sei un buon lettore. Hai ragione: "ansiosa… giù smagrita dalle ansie" è proprio brutto. Cercherò di provvedere. Grazie.E graziea te Lino per questo tuo secondo passaggio:-)
sgnapisvirgola ha detto,
14 agosto 2010 a 17:55
In questi giorni mi sento come la figlia smagrita, solo che io sono col babbo e non sono smagrita per niente. Ma il senso di inadeguatezza è identico. Sempre precisa come un bisturi la tua lirica.Bravissima:)
sterno ha detto,
14 settembre 2010 a 12:29
Ah se scrivessi più spesso!
nonsonoqui ha detto,
6 ottobre 2010 a 14:18
Occorrono delle pause, ogni tanto.