23 maggio 2010 at 10:03 (...)

Scrisse più volte lettere d'amore,
anche in certi casi per le amiche,
e molte affettuose alle sue zie,
e innumeri verbali scrupolosi
delle riunioni o dei consigli vani
dei professori. Scrisse diari,
relazioni, appunti, anche reclami,
manifestini da mettere in bacheca,
programmi di viaggi e di intenzioni
e liste della spesa. Scrisse conti,
bollettini postali e telegrammi,
scrisse le date dei vari compleanni
e un promemoria per la Sacra Rota.
Scrisse dei versi, per lo più in cucina
tenendo d'occhio lo stufato o il sugo,
e qualche volta quasi una poesia
più sette canovacci in salsa rosa.
Poi fece pulizia, salvando solo
per il figlio e la nuora in suo ricordo
quattro quaderni fitti di ricette.

5 commenti

  1. prufrock1962 ha detto,

    bello questo piano andarsene (via)

  2. nonsonoqui ha detto,

    Sarebbe bello, certo, riuscire ad andarsene via così.

  3. miskin ha detto,

    scrivo su quello che hai scritto, dopo averlo scritto lo trascrivo per rileggerloCi scriviamo?

  4. linodigianni ha detto,

    l'essenziale cucinato e la cuoca trasmutata

  5. sgnapisvirgola ha detto,

    Bellissima, bellissima. Sei così brava a raccontare dei moti interiori…

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