Scrisse più volte lettere d'amore,
anche in certi casi per le amiche,
e molte affettuose alle sue zie,
e innumeri verbali scrupolosi
delle riunioni o dei consigli vani
dei professori. Scrisse diari,
relazioni, appunti, anche reclami,
manifestini da mettere in bacheca,
programmi di viaggi e di intenzioni
e liste della spesa. Scrisse conti,
bollettini postali e telegrammi,
scrisse le date dei vari compleanni
e un promemoria per la Sacra Rota.
Scrisse dei versi, per lo più in cucina
tenendo d'occhio lo stufato o il sugo,
e qualche volta quasi una poesia
più sette canovacci in salsa rosa.
Poi fece pulizia, salvando solo
per il figlio e la nuora in suo ricordo
quattro quaderni fitti di ricette.

prufrock1962 ha detto,
25 maggio 2010 a 07:25
bello questo piano andarsene (via)
nonsonoqui ha detto,
25 maggio 2010 a 10:24
Sarebbe bello, certo, riuscire ad andarsene via così.
miskin ha detto,
7 giugno 2010 a 09:26
scrivo su quello che hai scritto, dopo averlo scritto lo trascrivo per rileggerloCi scriviamo?
linodigianni ha detto,
5 agosto 2010 a 03:46
l'essenziale cucinato e la cuoca trasmutata
sgnapisvirgola ha detto,
14 agosto 2010 a 17:57
Bellissima, bellissima. Sei così brava a raccontare dei moti interiori…